Vent’anni dalla fondazione del gruppo delle majorettes


Testo del discorso per la celebrazione dei vent’anni dalla fondazione del gruppo delle majorettes

Quante ragazze sono passate dal salone della scuola musica in questi vent’anni!
Ognuna di loro ha lasciato un frammento del suo impegno, del suo entusiasmo, un piccolo ricordo di se, è l’insieme di questi frammenti che ha aiutato il gruppo a proseguire.
Sono certo che ognuna di voi ricevendo l’invito è tornata con la mente indietro di qualche anno, alle serate dedicate alle prove, all’emozione della prima sfilata, alle ore in pullman, ai pranzi annuali di s. Cecilia, alla gioia della notizia di qualche richiesta da località lontane, talvolta anche all’estero.
Ognuna di voi sicuramente quando sente una banda suonare avverte una stretta al cuore e fatica a restare ferma poiché: le gambe tentano di marciare.
Il gruppo majorettes ha significato per la banda musicale una totale evoluzione: non più soltanto chiamate per cortei e manifestazioni patriottiche e religiose, ma anche per sagre e feste paesane, per sfilate carnevalesche, per manifestazioni sportive.
Si riusciva finalmente ad offrire non solo musica, ma anche spettacolo dal vivo, frutto di ore di preparazione e dell’impegno di ragazze che, a volte stanche del viaggio in pullman, dovevano dare sempre il meglio di sè perchè l’errore di una poteva compromettere la riuscita dell’intero esercizio.
Le majorettes del primo gruppo in assoluto, quelle ragazze di venti anni fa che forse oggi hanno già delle figlie che potrebbero essere tra le fila di majorettes, meritano la nostra stima e simpatia per il coraggio che hanno dimostrato.
Infatti ogni esordio potrebbe essere un insuccesso, non è da tutti cominciare per primi, quando ancora non si sa se l’idea funzionerà e se sarà apprezzata.
Senza contare poi i pregiudizi che ancora dilagavano tra certa opinione pubblica un po’ arretrata nonostante fosse già l’epoca della minigonna.
Il successo fu clamoroso, più delle aspettative.
Quelle ragazze sembrarono a tutti bellissime nelle loro giacche azzurre e abilissime nell’eseguire esercizi che si vedevano per la prima volta.
È grazie al loro entusiasmo ed al loro coraggio di osare che dobbiamo il merito della formazione del gruppo.
La capitana era Gianna Sassone, una ragazza incredibilmente ricca di iniziative e creatrice di innovazioni.
E’ proprio lei che il 4 novembre 1969 ha maturato per prima l’idea di formare il gruppo majorettes di Occimiano, è lei che ha convinto la banda musicale, con la sua sicurezza di riuscire, con la sua professionalità e con il simpatico entusiasmo che la contraddistingue.
Forse qualche musicista anziano non sembrava convinto che quella ragazza con progetti più grandi di lei, e persino costosi, ce l’avrebbe fatta, ma presto dovette ricredersi.
Grazie Gianna

Alcune poi hanno svolto il ruolo a capitana per brevi periodi, altre si esibivano come soliste, purtroppo non e’ possibile ricordarle tutte.
Alba Malvicini per parecchio tempo e’ stata capitana e amica di molte di voi.
Per anni ha rappresentato un punto fermo nell’ambito del gruppo che dava stabilità e sicurezza al continuo alternarsi di ragazze.
Poi c’è stata Cristina, prima con il gruppo delle piccole, armata di dolcezza e di pazienza, poi con quello delle grandi, fino ad oggi.
Ed eccoci alle majorettes di oggi.
Auguriamo a queste ragazze, di continuare così e di raccogliere sempre successi.
È grazie a loro se questa giornata è più bella, poiché con la loro presenza mantengono in vita il gruppo.
Sarebbe triste incontrarci oggi a parlare di un gruppo di vent’anni fa che ora non esiste più.
Invece i loro sorrisi non ci sembrano tanto diversi dai vostri di qualche anno fa, ed è proprio questo senso di continuità a rendere questa giornata veramente speciale.