La Banda Filarmonica di Occimiano


La Banda Filarmonica di Occimiano
di A. Scagliotti
Santa Cecilia 1985

In mente c’è sempre qualcosa
che indietro nei tempi ci manda:
un canto, un tramonto, una rosa,
il suono di tutta una Banda.

La Banda del nostro paese
che allietava feste e riunioni,
che suonava, senza pretese,
ballabili, marce e canzoni?

con la divisa blu-scuro,
con il berretto rotondo.
Quando suonava Pampuro,
era la fine del mondo.

E c’era Paulot con Cerato,
trombone con bombardino
soffiavano a perdifiato,
note, “falospe” e buon vino.

Soffiava nella cornetta
calmo e sereno Boiola :
correva un po’ troppo in fretta
perché gli mancava la scuola.

II clarino di “Vadu” e “Muretu”
col tamburino marziale
e suo cognato “Bigetu”,
tamburo fenomenale…..

Figure d’un tempo lontano,
dissolte, perdute, sfocate;
ma la Banda di Occimiano
non le ha mai dimenticate

e ha continuato negli anni
la tradizione gloriosa,
ha superato gli affanni
con pervicacia orgogliosa.

Ed eccoli qui i componenti
di questa Banda famosa,
insieme, felici e contenti
in questa atmosfera festosa :

Patrucco, Cattana, Rodoni,
tanto per dirne qualcuno :
Siete i migliori,”i più buoni”,
non siete secondi a nessuno!

E insieme alle Majorettes
nel loro costume leggiadro,
carine, graziose, perfette,
formate un plastico quadro.

Suonate i vostri strumenti
con orgogliosa fierezza
e ditelo a tutti i venti:
“Musica vuoi dir giovinezza!”

La giovinezza nel cuore,
lo strumento nella mano,
fede, passione ed ardore :
questa è la Banda di Occimiano!